Identità e contesti nella committenza del cardinale di Senigallia Marco Vigerio (1505-1516)

Open Access
Authors
Supervisors
Cosupervisors
  • J. Gudelj
Award date 09-06-2025
Number of pages 316
Organisations
  • Faculty of Humanities (FGw) - Amsterdam Institute for Humanities Research (AIHR) - Amsterdam School of Historical Studies (ASH)
  • Faculty of Humanities (FGw) - Amsterdam Institute for Humanities Research (AIHR) - Amsterdam School for Cultural Analysis (ASCA)
Abstract
La tesi ricerca analizza il contesto di committenza artistica e culturale gravitante attorno alla corte del cardinale Marco Vigerio (1505-1516). Nonostante l'importanza del personaggio, Vigerio ha ricevuto scarsa attenzione storiografica, sia per l'assenza di una tradizione storiografica relativa alla famiglia Vigerio, originaria di Savona, sia per la sua marginalizzazione operata dagli storici della Controriforma, che ne hanno restituito un'immagine scialba e parziale.
La ricerca mette radicalmente in discussione questo orientamento critico. Le informazioni recuperate attraverso l’individuazione, lo studio e l’interpretazione delle fonti letterarie e archivistiche mettono a fuoco, in primo luogo, il ruolo di primo piano ricoperto dal cardinale, personalità di spicco, tra Quattro e Cinquecento, dello stretto entourage familiare del pontefice Giulio II, e figura di raccordo tra le reti internazionali dell’ordine francescano e i circoli umanistici e intellettuale italiani ed europei.
La tesi prende quindi in esame gli interessi figurativi e la committenza artistica del prelato. Se lo studio dei suoi scritti teologici rivela l’interesse del personaggio rispetto a teorie e pratiche artistiche, l’analisi stilistica, iconografica e sociologica delle opere mette in luce la capacità del cardinale di utilizzare la committenza artistica come veicolo delle proprie istanze religiose e culturali, come mezzo di promozione personale, nonché come strumento funzionale al consolidamento della propria rete di clientela e alla promozione delle strategie propagandistiche del papato.
Infine, viene preso in esame il ruolo rivestito da Vigerio nelle strategie artistiche di Giulio II. Il cardinale, impegnato nell’organizzazione della propaganda pontificia e principale promotore del Concilio Lateranense, è coinvolto nel piano di riassetto urbano avviato da Giulio II e nei cantieri artistici e architettonici promossi dal pontefice. Sulla base di questi elementi, la ricerca avanza l’ipotesi che l’insigne teologo francescano sia da riconoscere nell’intellettuale in dialogo con Raffaello per l’elaborazione del programma iconografico dell’affresco raffigurante la Disputa del Sacramento. Elaborato sotto il profilo iconografico alla stregua di un’Apocalisse, il tema teologico della Rivelazione, soggetto dell’affresco vaticano, viene pertanto interpretato alla luce della funzione escatologica assegnatagli dalla teologia francescana. L’iconografia dell’affresco trova in questo modo una sua coerente collocazione all’interno della retorica profetica utilizzata dalla propaganda pontificia.
Document type PhD thesis
Language Italian
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Thesis (complete) (Embargo up to 2027-06-09)
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